
AET e trasparenza informativa
AET si distanzia in modo deciso dagli articoli apparsi oggi su “il Caffè” (La bufera sull’AET: ecco il rapporto top secret su AET…), che per altro riporta contenuti diversi nelle sue versioni cartacee e “online”: esse contengono molte informazioni prive di fondamento.
Con data 26.08.2008 il consulente KPMG ha rilasciato un rapporto da considerare intermedio: esso consta di 98 pagine (mentre i numerosi allegati corrispondono a 4 classatori). Per salvaguardare la confidenzialità sull’intera vicenda, il Consiglio di amministrazione aveva deciso (data 27.08.2008) che solo il presidente, il direttore, il giurista interno e il consulente legale avrebbero avuto accesso ai documenti intermedi: proprio per questo motivo esistono pochissime copie del rapporto 26.08.2008.
Questo rapporto intermedio, contrariamente a ciò che sostiene “Il Caffè”, non è stato sottoposto ad alcun tipo di “pulizia” da parte di studi legali: esso costituisce di fatto la base per le verifiche esperite successivamente dal consulente KPMG e dal Ministero pubblico nel periodo agosto 2008 - febbraio 2009. Il rapporto del 26.08.2008 è quindi del tutto superato dalla versione finale del 04.03.2009 (resa pubblica da AET in forma “anonimizzata”, per salvaguardare la sfera privata delle persone citate), nella quale il consulente ha completato e raffinato il contenuto, alla luce degli approfondimenti e delle decisioni del ministero pubblico.
Nel rapporto intermedio 26.08.2008 non si fa alcuna menzione di “ipotesi di riciclaggio” e non viene minimamente citato il tema “olio di palma”: quest’ultimo oggetto è stato per contro dettagliatamente approfondito dalla Magistratura e riportato dal consulente nel rapporto finale del 04.03.2009: in quest’ultimo non appare nessuna tabella riassuntiva riguardante azioni civili o penali, in quanto le verifiche esperite dalla Magistratura hanno evidenziato che le operazioni segnalate dal consulente come “sospette” erano sempre state eseguite con la sostanziale consapevolezza, autorizzazione, rispettivamente avallo da parte del CdA che era stato informato dalla Direzione.
Il “Caffè” lascia pure intendere che ex dirigenti AET abbiano beneficiato di versamenti legati all’olio di palma, su propri conti esteri: nel corso delle verifiche sulla “gestione Rossi” non sono mai emerse transazioni di questo tipo.
AET si distanzia decisamente da questo modo di fare giornalismo ed invita il Caffè a verificare le informazioni con gli attuali organi aziendali, prima di fare affidamento sulle sue “qualificate fonti”.
Per informazioni
Fausto Leidi
Presidente Consiglio di Amministrazione AET
| AET, Azienda Elettrica Ticinese, è una società a capitale pubblico fondata nel 1958, che opera nel commercio, produzione e trasporto di energia elettrica in Svizzera e all’estero. Il mandato istituzionale della Repubblica del Canton Ticino impone ad AET di ”garantire l’approvvigionamento energetico del Canton Ticino a prezzi competitivi”. AET sfrutta oltre un terzo della produzione idrica cantonale ed è grossista in Ticino dei distributori di energia elettrica e di aziende di grandi dimensioni. Partecipa inoltre in imprese e consorzi di produzione energetica in Svizzera e all’estero. Il Trading Floor AET è presente sulle principali borse elettriche europee, intermediando volumi di energia in quantità multiple rispetto al volume di produzione propria. Tutti gli utili di esercizio di AET sono versati annualmente alla Repubblica del Canton Ticino. |









