Calore dai rifiuti, questo il progetto TERIS, che permette di ridurre le emissioni di CO2 di 12'000 tonnellate all’anno.
Visualizza i consumi
Guarda la webcam
TERIS - Teleriscaldamento del Bellinzonese

Portare il calore nel Bellinzonese riutilizzando l’energia prodotta dall’ICTR, impianto cantonale di termovalorizzazione dei rifiuti di Giubiasco: questo è l’obiettivo di TERIS, società nata nel 2009 dalla collaborazione tra ACR, Azienda Cantonale dei Rifiuti, e AET, Azienda Elettrica Ticinese.

La società ha il compito di realizzare e gestire la futura rete di teleriscaldamento del Bellinzonese, basata sulla valorizzazione e la ridistribuzione del calore prodotto dalla combustione dei rifiuti presso l’ICTR.

Il bacino di utenza della rete di teleriscaldamenteo Teris è costituito da un agglomerato urbano che comprende fino a 35'000 abitanti. In uno scenario di medio periodo raggiungerà parte dei Comuni di Bellinzona, Camorino, Giubiasco, Sant'Antonino e Sementina. Si rivolge agli stabili cantonali e comunali, così come alle utenze private e ad ogni cittadino che desidera investire in questa nuova tecnologia. In un secondo tempo la rete potrà essere ampliata in funzione delle richieste e dello sviluppo urbano.

A progetto completo il teleriscaldamento del Bellinzonese permetterà di ridurre le emissioni di CO2 di 12'000 tonnellate all’anno, equivalenti alle emissioni prodotte dalla combustione di circa 4'300’000 litri di gasolio. I vantaggi ambientali, energetici ed economici fanno di TERIS un modello di sviluppo sostenibile.

>>> Vai al sito TERIS