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Parco eolico del San Gottardo

Il progetto del Parco eolico del San Gottardo prevede di costruire il primo parco eolico del Canton Ticino sull'omonimo passo, a 2.130 metri sopra il livello del mare.

Il San Gottardo è uno dei pochi siti individuati in Ticino adatti per la costruzione di un parco eolico, grazie all'ottima ventosità, ad accessi stradali confacenti e a una adeguata rete elettrica.

Il progetto di Parco eolico del San Gottardo prevede la posa di 5 aerogeneratori a 2’130 metri quota sul passo del San Gottardo. Con una potenza complessiva di 11,75 MW e una produzione annua stimata di circa 20 GWh, il Parco eolico del San Gottardo sarà in grado di coprire il fabbisogno di circa 5’000 economie domestiche, corrispondenti a quelle presenti nei distretti di Leventina e di Blenio.

Inoltre il progetto prevede una serie di misure di compenso e di ripristino nell’ambito del paesaggio, del suolo, dei beni culturali, della flora e della fauna.

In particolare sono previsti interventi di risanamento del suolo, smantellamento di vecchi depositi, discariche e piste sterrate e l’interramento di alcune linee elettriche aeree.

Tra novembre 2013 e giugno 2016 sono state svolte misurazioni del vento supplementari, allo scopo di determinare la scelta del modello di aerogeneratore più adeguato da installare.

Per quel che riguarda la procedura autorizzativa del progetto, a marzo 2014 sono stati presentati al Consiglio di Stato due ricorsi alla variante di piano regolatore e al piano particolareggiato, che comporteranno un allungamento dell’iter progettuale iniziale e quindi dei tempi di realizzazione del Parco eolico. Nel novembre 2016 si è proceduto infine con l'inoltro della domanda di costruzione.

I lavori sono iniziati nel mese di giugno 2019. Il cantiere per la realizzazione dell’impianto durerà due anni e sarà attivo soltanto nei mesi di apertura del passo. La messa in esercizio è prevista per l’autunno del 2020. Il 2019 sarà dedicato al completamento delle opere di genio civile, che includono gli accessi alle aree di cantiere, i piazzali di montaggio, le fondazioni per le torri e i tracciati per i collegamenti elettrici alla rete. Nel 2020 sarà il turno degli aerogeneratori, che dovranno essere trasportati in loco, issati e allacciati alla rete.

A partire dal 2020 sarà integrato nella catena produttiva della Leventina di AET e verrà telegestito dal Centro comando di Monte Carasso. La sua produzione sarà complementare a quella idroelettrica e tra i diversi impianti presenti nella regione nasceranno importanti sinergie nell’ambito della gestione e della manutenzione. Un ulteriore importante tassello per valorizzare la produzione rinnovabile del nostro territorio. 

Parco Eolico San Gottardo

Fotomontaggio dell'ubicazione finale degli aerogeneratori.

Contatti

Impiegato/a di commercio (grado occupazione 50%)

L’Azienda Elettrica Ticinese è attiva negli ambiti della produzione, del trasporto e del commercio di energia elettrica in Svizzera e in Europa. Affidabilità, innovazione e orientamento al cliente sono i principi che animano il nostro operato. Oltre 250 collaboratori contribuiscono quotidianamente alla realizzazione di un futuro energetico rinnovabile per il nostro Cantone.
Per completare il nostro team di contabilità finanziaria, siamo alla ricerca di un/una


Impiegato/a di commercio

(grado occupazione 50%)

 

In questa interessante posizione presso la sede di Monte Carasso farà parte del team contabilità e gestione finanziaria. Si occuperà delle attività di gestione delle partite clienti e fornitori, della liquidità, del supporto alle chiusure contabili periodiche e di attività amministrative di carattere generale.

 


Requisiti:

  • attestato federale di capacità commerciale (apprendistato o Scuola cantonale di commercio);
  • attitudine e interesse per la contabilità;
  • necessità a lungo termine di un’occupazione del 50%;
  • precisione, capacità organizzative, attitudine al lavoro in team e mentalità aperta e flessibile;
  • buone conoscenze di italiano, tedesco e inglese;
  • buone conoscenze dei più comuni applicativi informatici;
  • preferibilmente di età compresa fra i 30 e i 45 anni.

 

Non è previsto né a breve né a medio-lungo termine un aumento del grado di occupazione. Nella lettera di motivazione, indicare chiaramente il motivo di una ricerca al 50% e non oltre.


Offriamo un ambiente di lavoro professionale e stimolante, in un’azienda e in un mercato in continua evoluzione, con condizioni salariali e previdenziali di sicuro interesse.


Le candidature, corredate da curriculum vitae completo e documentato, dovranno pervenire al signor Marco Balerna, responsabile risorse umane, al più tardi il giorno 28.02.2019 (riferimento: “concorso 1902-Conta”).

 


Azienda Elettrica Ticinese
Risorse Umane

El Stradún 74

6513 Monte Carasso

 

Impianto idroelettrico del Ritom

Nell'autunno 2010, le Ferrovie Federali Svizzere (FFS), il Cantone Ticino e l’Azienda Elettrica Ticinese (AET) hanno rag­giunto un accordo di principio per lo sfruttamento idroelettrico comune delle acque attualmente utilizzate dall’impianto del Ritom.

Dal 1920, la gestione delle acque del lago Ritom è di competenza delle FFS. L’accordo ha portato alla creazione di Ritom SA: società anonima partecipata al 75% dalle FFS e al 25% dal Cantone Ticino che ha il compito di realizzare e gestire la nuova centrale. Ritom SA sfrutterà le acque ticinesi che confluiscono nel lago Ritom, per le quali ha ottenuto una concessione della durata di 80 anni, le acque della Valle Cadlimo che confluirebbero naturalmente verso i Grigioni e le acque del canton Uri derivate dalla presa dell’Unteralpreuss.

La nuova centrale idroelettrica del Ritom sostituirà l’attuale impianto, costruito dalle FFS nel 1917. Il progetto prevede due turbine da 60 MW ciascuna, una con un generatore da 16.7 Hz per l’approvvigionamento della ferrovia e l’altra con un generatore da 50 Hz per l’approvvigionamento della rete cantonale di AET. La centrale produrrà 160 GWh/anno di energia elettrica: 120 GWh ad uso delle FFS e 40 GWh destinati ad AET.

Sono inoltre previsti:

  • una pompa da 60 MW, che permetterà di valorizzare le capacità dei bacini del Ritom e di Airolo;
  • un convertitore di frequenza da 60 MW che permetterà lo scambio tra la rete 16.7 Hz di FFS e quella 50 Hz di AET permettendo una produzione più flessibile;
  • un bacino di demodulazione di 100’000 m3 che raccoglierà le acque di Ritom e Stalvedro, mitigando gli effetti nel fiume Ticino dovuti ai deflussi minimi e massimi.

Ad esclusione della quota di partecipazione in OFIMA, attualmente il Ticino non dispone di alcun impianto di pompaggio. Le possibilità di regolazione della rete, di stoccaggio e quindi di valorizzare le proprie acque sono estremamente limitate, in particolare nella Leventina, dove vi sono ca. 350 MW di potenza di turbinaggio installati, di cui ca. 285 MW a favore del Canton Ticino, e nessuna possibilità di pompaggio. Il nuovo impianto del Ritom riveste dunque un ruolo strategico per l’attuazione della politica energetica cantonale.

L’importanza del progetto

L’accordo consente al Cantone e ad AET di proseguire nella direzione stabilita dal Piano Energetico Cantonale (PEC), il cui fine è l’istituzione di una politica energetica coordinata e dinamica, in grado di affrontare le sfide poste dalle esigenze attuali e future attraverso proposte volte a diminuire i consumi e le emissioni di CO2 e a di­versificare la produzione e l’approvvigionamento in modo da renderli efficienti, sicuri e sostenibili, investendo in impianti per la produzione di energia indigena rinnovabile e rafforzando la collaborazione fra gli enti pubblici federali e cantonali.

Il progetto offrirà inoltre l’opportunità di implementare numerosi interventi di valorizzazione ambientale, paesaggistica e naturalistica: la riqualifica della zona di Piora e della sponda sinistra del fiume Ticino; l’abbandono dell’utilizzo del lago Cadagno; lo smantellamento della presa Canaria, nonché la realizzazione di un apposito bacino di demodulazione in grado di assicurare i deflussi minimi e massimi, al fine di adempiere alle nuove leggi ambientali in materia.

Le FFS dal canto loro salvaguardano i propri interessi di approvvigionamento in energia elettrica per la trazione ferroviaria in Ticino. I treni delle FFS sono alimentati per il 70% con energia pulita prodotta dalle centrali idroe­lettriche. Ciò rappresenta un elemento fondamentale per un’impresa di trasporto che pone la sostenibilità am­bientale al centro del proprio agire.

Prossimi passi

Il progetto Ritom ha ottenuto da parte dei comuni di Airolo, Quinto, Faido e Prato Leventina la licenza di costruzione nel giugno 2018.

Nel secondo semestre dell'anno sono quindi iniziati i lavori di preparazione del cantiere per la realizzazione della nuova centrale.

Contatto

Impiegato/a di commercio (grado occupazione 50%)

L’Azienda Elettrica Ticinese è attiva negli ambiti della produzione, del trasporto e del commercio di energia elettrica in Svizzera e in Europa. Affidabilità, innovazione e orientamento al cliente sono i principi che animano il nostro operato. Oltre 250 collaboratori contribuiscono quotidianamente alla realizzazione di un futuro energetico rinnovabile per il nostro Cantone.
Per completare il nostro team di contabilità finanziaria, siamo alla ricerca di un/una


Impiegato/a di commercio

(grado occupazione 50%)

 

In questa interessante posizione presso la sede di Monte Carasso farà parte del team contabilità e gestione finanziaria. Si occuperà delle attività di gestione delle partite clienti e fornitori, della liquidità, del supporto alle chiusure contabili periodiche e di attività amministrative di carattere generale.

 


Requisiti:

  • attestato federale di capacità commerciale (apprendistato o Scuola cantonale di commercio);
  • attitudine e interesse per la contabilità;
  • necessità a lungo termine di un’occupazione del 50%;
  • precisione, capacità organizzative, attitudine al lavoro in team e mentalità aperta e flessibile;
  • buone conoscenze di italiano, tedesco e inglese;
  • buone conoscenze dei più comuni applicativi informatici;
  • preferibilmente di età compresa fra i 30 e i 45 anni.

 

Non è previsto né a breve né a medio-lungo termine un aumento del grado di occupazione. Nella lettera di motivazione, indicare chiaramente il motivo di una ricerca al 50% e non oltre.


Offriamo un ambiente di lavoro professionale e stimolante, in un’azienda e in un mercato in continua evoluzione, con condizioni salariali e previdenziali di sicuro interesse.


Le candidature, corredate da curriculum vitae completo e documentato, dovranno pervenire al signor Marco Balerna, responsabile risorse umane, al più tardi il giorno 28.02.2019 (riferimento: “concorso 1902-Conta”).

 


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Link utili

Impianto idroelettrico Val D'Ambra II

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di pompaggio - turbinaggio in Val d’Ambra, valle laterale lungo il versante destro della Bassa Leventina, ubicata in territorio di Personico. I due gruppi da 35 MW ciascuno garantirebbero una produzione annua di ca. 135 GWh. L’energia necessaria al pompaggio ammonterebbe invece a circa 159 GWh/anno e potrebbe essere nella misura dell’ 80% di provenienza rinnovabile (idroelettrica, termica - termovalorizzatore di Giubiasco di cui il 50% dell’energia prodotta è considerata rinnovabile - e eolica).

Il nuovo impianto si inserirebbe nella “catena della Leventina”, una serie di infrastrutture che, in successione, sfruttano le acque raccolte prevalentemente nel bacino imbrifero del fiume Ticino nel comparto della Leventina per la produzione di energia idroelettrica. Tra queste vi è pure il bacino esistente Val d’Ambra a monte del quale si ritrovano i nuovi elementi di progetto.

L’impianto, con il suo bacino d’accumulo di 2.3 Mio m3, permetterebbe di valorizzare maggiormente le acque della Catena della Leventina, passando da una gestione giornaliera ad una settimanale, aumenterebbe la copertura del fabbisogno in potenza diurna (in costante crescita) ed interverrebbe nella regolazione della rete. Non da ultimo giocherebbe un importante ruolo nella gestione della produzione derivante dalle nuove fonti rinnovabili (eolico e solare), permettendo di assorbire le eccedenze di produzione, rispettivamente di compensare gli ammanchi imprevisti.

Progetto Val D'Ambra II