Lo scorso mese di giugno si è conclusa un'ulteriore importante fase del progetto della nuova centrale del Ritom: la posa dei cavi di media tensione, della fibra ottica e dei cavi per la trasmissione dei segnali di comando tra la nuova centrale di Piotta e la camera valvole di Piora. Questi collegamenti garantiranno il funzionamento e il controllo degli impianti situati presso la diga.
L’intervento, particolarmente complesso dal punto di vista logistico e tecnico, si è sviluppato lungo due tubazioni in acciaio posate parallelamente alla condotta forzata, per una lunghezza di circa 2,2 chilometri e un dislivello di 800 metri.
Data l’impossibilità di realizzare giunzioni lungo tale percorso, i cavi hanno dovuto essere prodotti e posati in un’unica tratta continua, con importanti conseguenze sulle dimensioni e sul peso delle bobine. La più grande, contenente il cavo di media tensione, misurava 3,5 metri di diametro, 2,5 metri di larghezza e pesava 10,2 tonnellate.
La logistica del cantiere ha richiesto particolare attenzione fin dalle prime fasi. Dopo il trasporto delle bobine lungo la strada tra Piotta e Altanca, caratterizzata da numerosi tornanti, il materiale è stato trasferito in quota mediante la teleferica di cantiere, utilizzata quasi al limite della propria capacità di carico.
La sfida principale si è però concentrata all’interno della camera valvole di Piora. In un ambiente caratterizzato da spazi estremamente limitati, i macchinari di posa hanno dovuto gestire il considerevole peso dei cavi durante il loro inserimento nelle tubazioni, assicurando in ogni momento la sicurezza degli operatori e l’integrità delle infrastrutture.
L’intervento è stato realizzato da Nexans, azienda specializzata nella fornitura e posa di cavi energetici.