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2026-04-02
AET e AMB hanno contribuito al progetto in maniera determinante, realizzando lo spostamento e l’interramento degli elettrodotti presenti nell’area: intervento preliminare indispensabile alla realizzazione delle opere fluviali. I lavori, giunti alle fasi conclusive, hanno visto la posa di nuove infrastrutture interrate, inclusi attraversamenti sotto il fiume mediante perforazione teleguidata, e il successivo smantellamento delle linee aeree esistenti. Un’operazione che ha consentito non solo di liberare lo spazio necessario alla rinaturazione, ma anche di migliorare l’inserimento paesaggistico e l’affidabilità della rete elettrica regionale.
Cesare Giudici, responsabile del progetto per AET, ci ha illustrato i principali aspetti tecnici e le prospettive future dell’intervento.
Lo spostamento di un elettrodotto richiede un grande lavoro di pianificazione: quali sono state le principali tappe della progettazione?
Per pianificare un nuovo elettrodotto è innanzitutto necessario individuare il corridoio più idoneo, primo elemento chiave del progetto. Nel caso dei circuiti ad alta tensione è inoltre fondamentale considerare l’evoluzione della rete nel lungo periodo, così da evitare futuri vincoli o limitazioni.
Quali professionalità di AET sono state coinvolte, in questi due anni, nelle diverse fasi del progetto?
AET ha gestito tutte le fasi di progettazione, realizzazione e direzione dei lavori, compresa la posa e la lavorazione dei cavi a 50 kV e il collegamento ai conduttori aerei. Fanno eccezione unicamente le opere di genio civile, la cui complessità esula dalle attuali capacità aziendali. Questo risultato è stato possibile grazie al significativo rafforzamento del know-how interno maturato negli ultimi anni.
Tra i vari interventi effettuati si è parlato di perforazione teleguidata (“drilling”), che ha permesso il collegamento in cavo tra le due sponde del fiume: di cosa si tratta?
La tecnica prevede dapprima la realizzazione di un foro pilota mediante perforazione controllata. L’operatore può così monitorare in ogni momento la posizione e la profondità della testa di perforazione e correggerne la traiettoria intervenendo sulla sua inclinazione. Il foro viene poi progressivamente allargato fino a consentire la posa del fascio di tubi. Si tratta di una tecnologia particolarmente importante, perché permette di attraversare fiumi, autostrade e ferrovie senza interventi invasivi in superficie, cosa che fino a pochi anni fa era impensabile
Il progetto è per AET solo il primo passo di un più ampio programma di ammodernamento della rete nel Bellinzonese: quali sono le prossime tappe?
Questa prima fase ha permesso di smantellare 2’500 metri di linea aerea nel comparto Boschetti, nell’ambito del progetto di rinaturazione del fiume Ticino. Il prossimo passo sarà lo spostamento della sottostazione dell’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB) di Giubiasco, che sarà realizzata nei pressi del termovalorizzatore. In seguito, si procederà con un’ulteriore perforazione sotto il riale di Sementina per interrare l’ultimo tratto di linea fino alla sottostazione AET di Monte Carasso. Questo permetterà di smantellare ulteriori 1’600 metri di linea aerea in una zona densamente abitata.